In questi giorni sono impegnatissimo in uno studio sulla Bambola Tanya. Stavo cercando le immagini di Tanya Disco Star, ma invece di digitare star, ho digitato stare, e mi sono immaginato questa Tanya folle che va in discoteca a fissare le persone e dopo un po’ la cacciano perché rovina l’immagine del locale e le ragazze si sentono a disagio con questa pazza a piede libero.

X Factor 2014 - Home visit

Finalmente ci siamo: è arrivato il momento di decidere il cast finale che andrà ai live show di questa ottava edizione di X Factor Italia. 

OVVIAMENTE questo post contiene spoiler. Se non volete anticipazioni sulla puntata, potete cliccare qui.

FEDEZ - Il ragazzo dei tatuaggi scende da una limo con un cagnolino. Niente dice “rapper duro” come un cagnolino, Fedez. Tra questo e i pianti, in confronto a te Valeriano Maspero di Ci vediamo in tv è Bruce Willis. Fedez ha scelto come compagno per i giudizi il famoso cantante Raphael Gualazzi, che ha ripreso le cicce dopo Sanremo (bravo). Raphael è a suo agio come lo sono io quando una persona qualunque mi sfiora in metropolitana e poi si scusa abbozzando un sorriso. Che ti abbozzi? 

Lorenzo dimostra di aver studiato benissimo il sussidiario della musica de L’Angleterre e canta (bene) una canzone dolcina del nostro amato Olly Murs. Varie sceneggiate: Leiner fa il massimo delle fioriture consentite dal Codice penale del nostro paese, Madh canta la famosa canzone di M.I.A. “Auana Sgana” e Dario veste i panni di Oda Mae che convoca a colloquio lo spirito di Milva (che comunque sta benissimo e vorrei tanto salutare: CIAO MILVA). Riccardo è il ragazzo che tutti vorremmo sposare: riservato, tranquillo, posato e ha i capelli corti (quindi non si droga). 

VICTORIA - La famosa presentatrice secca porta le sue ragazze a Londra e quando loro aprono la busta col biglietto aereo non capiscono più niente e una addirittura si mette a piangere gridando Non avevo mai aperto una busta in vita mia. Ad accompagnarla c’è un ragazzo mascherato che porta sempre questa maschera (poveri pori).

Come ho detto in precedenza, alcune ragazze sono dimenticabili. Maria canta male una canzone dei (degli?) One direction, Una con vestito lungo, La sfrontatissima Camilla, Ilaria che piange sempre e Sopracciglia drammatiche che sceglie di cantare una canzone di Virginio. Ora, Virginio è un bravo ragazzo e sicuramente un onesto cittadino, però, dai. Comunque ci tengo tantissimo a salutare il famoso vincitore di Amici di Maria de Filippi: CIAO VIRGINIO.

MIKA - Qui spenderò davvero due parole. Odio tutti gli over di Mika, che porta i ragazzi su un’isola dove devi arrivare a piedi (io piuttosto avrei rinunciato al sogno della mia vita). L’aiutante di Mika è il bellissimo Elio. Jade è tanto bella quanto dimenticabile, Mario non mi piace, Emma canta una canzone talmente hipster, che in confronto i Fleet Foxes sono Las Ketchup. Una rapper bionda, Diluvio (no, cioè, davvero) e Un altro ragazzo che è pure simpatico, però sa proprio di vecchio. E lo dico con la morte nel cuore, perché è bravo, carino e c’ha pure sto nasocchio. 

MORGAN - Morgan deve fare il melodrammatico come sempre e porta i ragazzi a Vienna in un casino di caccia a caso. I Fading Memories io me li ricordo. Dove li ho già visti? Ci sono due gruppi di cinque elementi e quindi sarà battaglia di sangue e di terrore: Gli Aula 39 sono belli, bravi e magri, ma gli Spritz for five hanno quel qualcosa in più (Nicola il bonazzo) ma fanno anche la coreografia. Ora, possiamo riportare le Doc Martens e i jeans a sigaretta, ma le coreografie no. Neanche le boyband hanno più le dance routine durante i loro spettacoli, e le boyband sono sempre la bussola di riferimento per qualsiasi cosa nella società (fateci caso). I Komminuet sono bravi, lo devo ammettere, ma lei proprio non la reggo. È tipo la collega di scrivania che ti chiede “Ma allora, sei fidanzato?” così, mentre cerca di fare la vaga. Quel tipo di fastidio lì. Una Babetta è infortunata. Cos’hai combinato, Babetta? Hai fatto le scale di corsa? Sei inciampata nel tappeto della cucina? Devi stare accorta. The Wise bravi, ma meh nel mio cuore.

LE SCELTE!

E quindi quindi, chi ha scelto chi?

Fedez sceglie ovviamente Lorenzo, Leiner (buuu) e Madh (buuu), lasciando così fuori l’adorabile Riccardo. Non ci siamo.

Victoria sceglie la nostra adoratissima Vivian (brava, ma guardaroba da rivedere), Ilaria e Sfrontatissima. Direi scelte inevitabili. Brava, Victoria.

Mika porta ai live show Emma (ovviamente), Mario (cosa?) e Diluvio (COSA?) Mika ha perso il senno. Mika, fo’ realz?

Morgan benedice gli Spritz for 5, i Komminuet e The Wise. Pure qui, direi scelte inevitabili.

Nella prima puntata dei live ci sarà l’entrata di una wildcard e io porto una candela alla Madonna scalza di Campobasso per Riccardo. Non so voi.

Oggi ho fatto un giro sulla metro lilla. La metro lilla è bellissima e moderna: sembra di stare nel futuro e/o a Tokyo. I bambini si siedono sempre davanti, anche se non c’è molto da vedere: solo tunnel e luci, come nella miniera dei videogiochi. Quando i bambini scendono a Istria ti puoi sedere anche tu davanti (anche gli adulti hanno il diritto di fantasticare e poi i bambini si devono un attimo ridimensionare). Occorrono quei 45 minuti per scendere nella metro lilla, ma secondo me ne vale la pena e poi cos’è il tempo?

Mi piace della metro lilla: Il colore, i tunnel tenebrosi e colmi di mistero (dove andrà il vagone ora?)

Non mi piace della metro lilla: La signora che mi ha spinto, è un tantinello lenta

Ho amato tantissimo, perché è un film tenero e delicato. Ovviamente la mia preferita è Sabrina, la secchetta castana follemente innamorata di Pim, che però è innamorato di suo fratello Gino.

Ho amato tantissimo, perché è un film tenero e delicato. Ovviamente la mia preferita è Sabrina, la secchetta castana follemente innamorata di Pim, che però è innamorato di suo fratello Gino.

Ieri sono stato tantissimo in giro per la città. E la mia non è un’esagerazione tipica di un certo sottobosco omosessuale sempre portato a dire Oh mio Dio, quella è Loretta Goggi, scriviamo sul marciapiede di questo boulevard Maledetta primavera coi cupcake di That’s bakery! quando invece è solo una signora bionda qualsiasi che sta entrando in merceria.

Perché, mi chiederete voi? Perché ieri era il compleanno di Moroso, mannaggia al diavoletto.

Cenni storici: Ettore Moroso nasce nel 1934 a Teramo, Massachusets. Fin dalla più tenera età dimostra un odio feroce nei confronti delle regole (invece di compiere 4 anni ne compie 6, così, a piacere). Ettore Moroso studia le materie di Canto, Recitazione, Discorsi troppo lunghi farciti di inutili avverbi e Cucito all’Accademia Paolo Meneguzzi di New York, Umbria. All’età di 23 anni sale una rampa di scale. All’età di 25 anni schiaffeggia una vecchia urlandole contro “E con ciò?” e questo gesto inappropriato, ma innegabilmente necessario, gli costa 19 mesi di carcere e una ramanzina da parte della zia, quella più piccola, quella è quasi una cugina. Partecipa come comparsa nel film E.T. (è la controfigura di Drew Barrymore nelle scene in esterna).

A Moroso piace: Il colore turchese, vedere persone che cadono nei fiumi, fare la giravolta, farla un’altra volta, quando Julia Roberts finalmente riesce a fare acquisti di un certo livello nel film Pretty Woman e alla commessa antipatica gli va a quel servizio perché lavora a percentuale.

Ad ogni modo. Ho fatto tutto Corso Buenos Aires like a bitch proprio e, tra le altre cose, ho acquistato delle chicche della Lindt all’emporio dolciario. Io amo fortemente l’emporio dolciario, ma tutta quella parata di confetti mi mette quell’attimo di tensione. Perché tanti confetti? Sono tanti.

Ma Moroso voleva i bagel per organizzare questa cena informale urban chic e allora andiamo in Porta Vittoria. MA NO! Il negozio in Porta Vittoria non esiste più e allora torniamo a casa. MA NO! Andiamo in Piazza Ventiquattro Maggio.

Io: Non la trovo sulla mappa!

Moroso: Devi scrivere in numeri romani

Io: No, ma grazie mille

Prendo un 9 a piacere e arrivo in questa famosa piazza, ovviamente cambiando 9 per 9 perché Milano l’è tutta un cantiere. Arrivo finalmente alla Bagel Factory dopo TRE ORE DI SOFFERENZE METROPOLITANE e acquisto questi famosi ciambellini salatini.

E come li vuole? Mi chiede la commessa che è proprio un tesoro. Guardi, le dico io. Guardi.

Cerco di ritornare a casa, ma un dinosauro esce dal barcone-ristorante del Naviglio e mi mangia la testa a morsi.

Quando vai a comprare un regalo in un negozio e, al momento di pagare, devi assolutamente fare la famosa domanda:

Volendo si può cambiare, giusto?

E la commessa già sa che stai per fare quella domanda perché, giustamente, se l’è sentita fare quelle venti miliardi di volte.

Tu: Ma volendo…

Lei:

Tu: No, dico, volendo si può..

Lei: Sì, sì. Nessun problema

Tu: No, quello che intendevo è, volendo si può camb…

Lei: Certo

Tu: No, non ci siamo capiti. Volendo, il REGALO, si può…

Lei: Lei è nel giusto. Si può fare quello che mi sta chiedendo

Tu: Quindi…

Lei: Sì. Tempo 15 giorni con lo scontrino

Ma a te non sta bene! Tu hai bisogno che lei senta la frase. Perché altrimenti non puoi uscire dal negozio, altrimenti l’universo implode. E quindi, quando stai per prendere la busta, trattieni il respiro per un attimo e poi con una mossa furtiva da ninja metropolitano ossessivo-compulsivo ti appendi al lampadario e gridi come una titina in mezzo ai quartieri:

ALLORA SE IL REGALO NON PIACE ALLA PERSONA DEL REGALO E LUI VUOLE CAMBIARE IL REGALO LO POSSIAMO CAMBIARE IL REGALO, SEMPRE OVVIAMENTE RISPETTANDO TUTTE QUESTE REGOLINE DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO?

E alla povera commessa esplode la testa per lo spavento. E non ha neanche risposto alla tua domanda. Ma la maleducazione di questi addetti alla vendita. proprio.

Comunque è vero. Avete presente quando, ogni tanto, passano sul social network Tumblr quei consigli per migliorare la vostra vita? Ebbene, io ho provato a seguire uno di questi consigli.

Di cosa diavolino stai parlando, Emily? Muoviti, ché devo portare la bambina sul terrazzo a prendere aria.

Mi riferisco al versare i liquidi dai contenitori di tetra pak. Noi li abbiamo sempre versati dal lato più vicino al ciccetto che fa fuoriuscire il liquido. X. Dobbiamo versare il liquido DAL LATO LONTANO! Avete capito cosa intendo? Se versi il liquido dal lato lontano dal ciccetto, non avrai nessun problema di sblob e flussi discontinui del suddetto liquido e soprattutto non ti finisce sul marmo della cucina che ora avevo pulito. Scusatemi, ma mi esprimo con questi termini tecnici perché ho frequentato la “Famosa Scuola di Scienza Stefania Orlando” di Pesaro.

E comunque fate come volete, io ve l’ho detto. Ma giustamente la vita è la vostra e io non è che voglio dettare legge, o darvi consigli non richiesti o venire a casa vostra a cambiare il vaso alle piante.

Allora allora allora. Le prime due puntate di X Factor Uk sono andate e cosa è rimasto nei nostri cuori?

La noia dei ragazzi. Capisco la moda, ma i ragazzi sono tutti uguali: maglie larghe, capelli cortini sotto e che ricamano geometrie e volumi decò sopra, e tatuaggi. Più che look sono divise. Addirittura, in questa nuova stagione, c’è una boyband di OTTO ELEMENTI e sono tutti uguali. Un piccolo esercito di noia. Il nome che hanno scelto per la band però è carino e non mi sono dispiaciuti. Nell’altra boyband (chiamata Overload Generation - boooooo) invece si è rischiato il caso diplomatico e la rivolta di un paese.

Simon Cowell è un furbone e ha scelto dei cantanti carini per la sua categoria, e ricordiamo che l’ultima volta che ha avuto gli Over 25’s è venuto fuori Olly Murs, quindi possiedo molta speranza. Mi è piaciuta Fleur e l’adorabilissimo Ben.

Cheryl Serbelloni Mazzanti ha scelto tutte ragazze noiosissime, fatta eccezione per Lauren Platt, che pare dolce e tenerina, ma ho la certezza che staccherà a morsi la testa di tutti gli altri concorrenti. Ha avuto in questa prima tranche il grandissimo merito di aver reso accettabile l’inascoltabile canzone Happy di Pharrell.

Mel B ha scelto tutti possibili vincitori nella sua categoria, ma è lo show di Paul Akister e Andrea Faustini. Temo però che il cantante italiano ruberà la scena al meraviglioso Paul. Auguro tutto il meglio all’orsetto Andrea e adoro sua mamma, ma a me le cose troppo costruite stancano e le sue esibizioni sono sempre tutte un tripudio di “whoa” noooahh nooaaah”. 

L’unico modo per far uscire Moroso in tempo quando abbiamo un impegno è urlargli contro e mettergli talmente tanta ansia che in confronto Full metal jacket è Barbie e la principessa delle fate

Il cantante Bruno Mars mi piace molto. Fa canzoni facilone, capiamoci, però risveglia il Motown kid che è in me. 

Ad ogni modo. Una delle canzoni di Bruno Mars si chiama “When I was your man”. Nella suddetta canzone il nostro adoratissimo Brunone fa il piangina rispetto a una storia d’amore finita. Dice che questa ragazza (che d’ora in avanti chiameremo Annarita) l’ha lasciato.

Perché? Perché lui non le teneva la mano (ok), non le dedicava il suo tempo (ok), non le comprava dei fiori (il pianeta sta morendo, ma ok) e non la portava alla feste.

A quali feste voleva andare Annarita? Alla comunione della nipote? Alla festa del santo a comprare il panino salsiccia e broccoli? Alle feste danzanti? A noi non interessa. Sappiamo solo che Bruno Mars sta piangendo come una maddalena perché questa qui voleva andare a tutte le feste. Annarita voleva uscire tutte le sere. 

A me verrebbe da prendere Bruno in braccio (è alto un metro e una speranza, quindi si può fare) e dirgli: Bruno, meglio così. Get your shit together, Bruno, perché ogni volta tra benzina, casello e parcheggi è una spesa e dove li nascondi i soldi e le energie? Nel tuo cappello? Bruno, riprenditi la tua dignità e non ti lamentare, ché proprio non ti rendi conto della fortuna che ti è capitata. Ovviamente vorrei dirgli queste cose un po’ dolcemente e un po’ condite da schiaffi, così capisce meglio.

Mi rendo conto perfettamente

Mi rendo conto perfettamente

X Factor 2014 - Bootcamp

Siamo arrivati finalmente al bootcamp e alla sfida delle sei sedie. Che cos’è la sfida delle sei sedie? Un modo per rendere più dinamico il bootcamp e scegliere i sei concorrenti che poi andranno alle Judges houses. Basta selezioni a piacere e provini sì e no. Ora i giudici di ogni categoria fanno sedere i loro act e poi li fanno alzare e li mandano via così a piacere, come faccio di solito io a casa con i miei ospiti.

Facciamo categoria per categoria, dico io.

Mika - Over 25

Al cantante alto e magro danno la categoria di quelli che sento che questa è mia ultima possibilità, devo proprio dare tutto me stesso.

Non capisco la necessità di avere tutti questi rapper. Cioè, la moda e tutto, ma non so, per me i cappelli vanno messi dritti, non sulle ventitrè (e questo discorsetto vale anche per voi, hipster 24enni di Milano). Il barbotto di Piacenza canta una bellissima canzone, ma non bene e soprattutto interpreta l’antipatique. Ai miei tempi Simona Ventura avrebbe fatto tre capriole e avrebbe scritto nel cielo coi glitter Non tieni l’umiltà, vai a casa. Non mi fraintendete: io adoro gli antipatici spocchiosetti, ma uno su un milione, e deve essere una persona con un grande talento e/o un grande carisma. Poi vediamo un Pasqualino Maione qualsiasi, quello sardo, la scozzese che canta una canzone di qualche anno fa e fa dei budubudu a caso per fare l’artista. Ah, ho adorato il momento col giapponese. Adorato

Victoria - Ragazze

Sono solo io o le ragazze sono tutte uguali? Tutte uguali: nella voce, nell’abbigliamento (vestitini). Pure quella con le sopracciglia drammatiche. Una noia mortale. Una non c’ha voce, ma dice che il pubblico è rimasto impressionato e a me viene voglia di citare in giudizio tutto il genere umano. Quella che cantò Irene Grandi (ma come si può) canta una canzone anonimissima, ma regala il miglior momento della trasmissione. Victoria, la presentatrice secca, le chiede: Perché vuoi quel posto e lei risponde Perché è il mio. A.D.O.R.O. Missy is giving us some attitude and she’s doing it right. Poi arriva un’altra con un vestito Desigual incontra Sergio Leone e un’altra ragazza vivacissima. Ritorna la nostra adoratissima Vivian e ci regala una bellissima pronuncia. Grazie mille, Vivian, sono tempi molto bui

Morgan - Gruppi

La categoria dei gruppi è quella che mi fa soffrire di più. Come si fa a scegliere un nome come Hashtag? Come si fa a mettere ancora il gel nei capelli? È forse il 1999? Sì? E allora ridatemi anche l’elasticità della pelle nella zona del contorno occhi, per piacere. Ritornano anche i due ragazzi simpaticissimi che ci regalano la scenetta del non ci ricordiamo i nostri nomi. Grazie mille, ragazzi. I pandori che vi devo mandare a Natale, davvero. Intanto, nel backstage, Sciarpina degli Spritz for 5 fa dei commenti acidelli che in confronto io sono Santa Rita da Cascia. Due sprovvedute dimenticano il testo dell’inno dell’umanità e noi non le perdoneremo mai. Andando via, una accusa l’altra di aver dimenticato il testo e l’altra si difende come può: C’aggià fà, ja. Finalmente arriva il turno degli Spritz for 5, e la voglia di andare a fare una passeggiata sui Navigli con quello cicciottello, mamma mia

Fedez - Ragazzi

Ma a voi non risulta pesante il travestimento hipster di alcuni? Cioè, quando avete visto tale Shago, non vi ha dato fastidio agli occhi? Un ragazzo canta Faith e secondo me è l’esibizione più carina della serata. Un altro col cardigan canta De Andrè, ma è più un misto altamente drammatico di Pamela Petrarolo, Maria Callas e un best dei momenti di mia madre quando non trova mia nipote e grida tra le scale “Dove sta la creatura?” Un altro canta i Black Keys come fossero la messa cantata delle dodici e non va bene, anche se lui mi piace tantissimo. Uno a un certo punto se ne va. Se ne va! Dice che non si sente pronto (what) e piglia la porta. Un altro con degli occhi bellissimi non passa e il tizio della polemica Mengoni canta con mille fronzoli. Non mi piace e non mi piace. Fedez in tutto questo dimostra di aver studiato a memoria il prontuario delle frasi da giudice da reality con tanto di twist finale (Hai cantato male, sei altezzoso, non mi piaci e hai preso a calci dei bambini di sette anni - Ecco perché la tua è una sfida che voglio affrontare e perché il programma ha bisogno di te). Arriva finalmente il turno del nostro adoratissimo Lorenzo Fragola. Adoratissimo. Ovviamente passa e ovviamente attendo con ansia il makeover perché va bene tutto, ma stiamo calmi con quelle sopracciglia

Chiariamoci: ho dato un occhio al pilota di Manhattan love story giusto per la presenza di Analeigh Tipton, che mi è molto simpatica. Poi ho scoperto che c’è anche un attore molto carino (capelli chiari, ma carino - vedi tu la vita a volte), che preferivo nella versione più cicciottella, ma l’erba voglio non cresce neppure nel giardino del re.

Chiariamoci: ho dato un occhio al pilota di Manhattan love story giusto per la presenza di Analeigh Tipton, che mi è molto simpatica. Poi ho scoperto che c’è anche un attore molto carino (capelli chiari, ma carino - vedi tu la vita a volte), che preferivo nella versione più cicciottella, ma l’erba voglio non cresce neppure nel giardino del re.